mercoledì 26 giugno 2013

Vade retro chat

Gironzolando su FB mi sono imbattuta nel commento lasciato ad un amica che sta prendendo delle grandi decisioni sulla sua vita.
Ad una frase in cui lei si dimostrava grata di essere circondata da belle persone, il commento citava che lei era una bella persona e l’energia che emanava attirava a sé belle persone.

Mumble …..mumble…. mi chiedo quale tipo di energia stia emanando in questo periodo.

Sia chiaro nella mia vita circolano delle gran belle persone, ma tante anche che sarebbe meglio girare al largo, diciamo dei piccoli vampiri di energia.

Ultimamente, senza quasi rendermene conto ho fatto una sorta di pulizia di questi personaggi, ma quello che desidero di più è attrarre a me persone solari e positive.
Effettivamente non è che in questo periodo stia brillando proprio in positività.

Una cosa che devo assolutamente fare è disiscrivermi  da un social network che mi ha portato a conoscere tutti personaggi un po’ strani.

Ogni volta che lo apro mi chiedo che razza di gente gira in questi social network, poi mi soffermo un attimo e realizzo che io sono lì che sto navigando come gli altri.

Gran brutta cosa il desiderio di conoscere persone interessanti.

Devo ammettere che lì non è proprio il posto giusto.

La probabilità di conoscere qualcuno con un quoziente intellettivo vagamente  superiore ad una lombrico (senza offesa per gli animaletti)  è esattamente pari a quella di ritrovare una goccia di acqua dolce in mare.

Dato che la mia conversazione vorrebbe volare più in alto rispetto alla diatriba se sia meglio il perizoma o gli slip o altre amenità del genere……vado ora e mi tolgo immediatamente dal sito.

Let us keep in touch

venerdì 21 giugno 2013

mi sono accorta solo ora

che oggi è il primo giorno dell'estate!
Come alcuni sanno in molte tradizioni, oggi è il giorno giusto per buttare via le cose vecchie per dare spazio alle cose nuove.

Eccomi qui

A dieta...

Sfioriamo il primo punto della lunga lista

Capitolo Dieta

Devo dire che ci sono momenti nella vita in cui mi sono letteralmente stancata di scrivere queste due stramaledettissime parole: CAPITOLO DIETA!
Ecco questo è uno di quei casi lampanti che se non cambi lo stile di vita non riuscirai mai a raggiungere l’obiettivo di non scrivere più in nessun tipo di angoletto della tua vita: capitolo dieta.

Ho provato in ogni modo ad affrontare questo percorso, dietologo, ospedale, coercizione, permissivismo, auto ipnosi ma non c’è nulla da fare. Il cibo resta il mio più grande consolatore ormai da troppi anni.
Fino a qualche mese fa scrivevo su un forum dell’alimentazione, salvo accorgermi che più centravo i miei pensieri su questo argomento, più mi sforzavo di tenere un diario alimentare e più si scatenava la voglia di trasgredirlo.
Peraltro, leggere gli altri diari dove il peso era al centro di ogni pensiero e azione mi faceva sentire ancora più prigioniera di questo meccanismo infernale di trasgressione.
Risultato: ho deciso di smettere di scrivere e di concentrarmi sempre sul discorso grasso e ciccia.
Prima conseguenza: ho preso 5 kili!!!!!!!
Ho raggiunto il massimo storico e ho persino qualche problema a scriverlo (d’altro canto a cosa può servire al lettore saperlo).

Questo aspetto della mia vita mi sta creando non pochi problemi. Vediamo di elencarne qualcuno

-         non ho nessuna voglia di curarmi più del minimo indispensabile per essere socialmente accettabile e non inquinante per l’altra parte del genere umano

-         da tantissimo non sto facendo shopping per non affrontare il momento di verificare allo specchio come mi sta un capo o un accessorio

-         è da circa un anno che non mi sto truccando dicendo a destra e a sinistra che lo faccio solo per comodita! PALLE!!!! Non mi trucco semplicemente perché sono pigra e non ho voglia di costringermi allo specchio a vedere i miei occhi (che sono oggettivamente bellissimi) mentre lo sguardo sfugge un po’ più in basso dove due fianchi enormi troneggiamo e mi guardano sornioni

-         per lo stesso motivo da parecchio non vado a farmi un taglio decente ai miei capelli

Uno stile di vita sano e una cura più attenta della mia persona potrebbero aiutare a dare un cambio di rotta a questo declino.
Ma diciamocelo, quanto è difficile farlo realmente?

Però sono proprio stanca di vedermi così e di sentirmi goffa nelle varie situazioni.
In questo periodo dove si inizia a svestirsi mi pento amaramente di tutte quelle sere invernali  in cui mangiando mi sono detta “ma si dai, ci penseremo da domani”. Ogni anno vorrei essere diversa, più sana, più in forma ma non mi riesce mai.

Eppure lo so che ho bisogno di cambiare e di rinascere perché ci sono momenti che questo sentirmi grassa mi fa morire un po’ di più.

Bisognerebbe vedere la situazione da un altro punto di vista.
Spesso è proprio il contrario.
Una tristezza ed un vuoto interiore aumentano il desiderio di coprirsi di grasso per proteggersi dalle batoste della vita, ma l’immagine che il corpo mi rimanda è una potente spinta per rientrare nella tristezza e nel vuoto.
Domenica sarà una settimana che ho cercato di cambiare qualcosa, vedremo cosa  ne sarà di questo ennesimo tentativo.

Oltretutto, recentemente ho scoperto su FB il nominativo della moglie di un uomo con cui ho avuto una relazione di circa 7 anni mentre era sposato.

Sono andata a curiosare e ho fatto le seguenti riflessioni

-         la moglie in realtà è una ex moglie (questo lo sapevo già da un po’ ed è successo un paio d’anni dopo la fine della nostra storia
-         l’ex moglie che ha un anno più di me è in stragrandissima forma, è dimagrita molto, ed è estremamente elegante e curata
-         Ha il profilo pieno di sue foto e i suoi commenti sono belli, simpatici e acuti

Dopo aver riflettuto su queste cose ho chiuso FB e sono tornata ad affliggermi con le mie ciccie straripanti, quand’ecco che stamattina mi accorgo che, senza farlo volontariamente, ho richiesto la sua amicizia.

Ma si può essere  così rimbambite???

La cosa più assurda è che lei l’ha pure accettata!

Io ho sempre avuto il presentimento che lei lo sapesse, ed il presentimento in alcuni momenti è diventato certezza.

Vabbè vediamo il lato positivo della vicenda, può essere uno sprone per fare meglio e poi alla fine anche se non ce lo siamo mai dette, una certa simpatia e stima fra noi due è corsa sotterranea.

Ci sentiamo presto e magari torniamo anche sull’argomento

Let us keep in touch!!!

Riapro la porta!

Mamma mia ma da quanto tempo è che non vengo più qui a scrivere?
Troppo.
Ho provato ad aprire un nuovo blog ma con scarsi risultati per mancanza di tempo, per mancanza di materiale e soprattutto per mancanza di voglia di aggiornarlo.
Ultimamente, la lettura di alcuni blog mi hanno fatto venire voglia di riprendere a scrivere anche se rileggendo gli ultimi post mi sovviene un pensiero.
Ma è una mia impressione o nella mia vita non cambia mai niente?
Rileggo e trovo i soliti vecchi problemi, dieta che è una lotta di una vita, spaceclearing che un'altra battaglia  persa in partenza, vita sentimentale con uomini che appaiono e che faccio sparire manco fossi Houdini in gonnella.

Vabbè  dai proviamo a ricominciare questo post con un po’ più di positivita.

Cambio innanzitutto il look e ne metto uno un po’ più energetico
Credo sia il caso di non usare più termini come lotta o battaglia, altrimenti parto sconfitta già da subito.
I temi saranno probabilmente ancora quelli ma sono anche loro parte della mia vita.

Riprendo a scrivere per il piacere di scrivere: è un piacere che mi è ritornato soprattutto leggendo un libro che mi ha coinvolto tantissimo





E’ la prima volta che mi accade leggendo un libro, sentire questa voglia di mettere nero su bianco i miei pensieri. Aldilà della storia che mi ha tenuto agganciata giorno e notte, il modo di scrivere di questa scrittrice mi ha tolto alcune barriere di censura che si alzavano nella mia mente ogni volta che dovevo esprimere un sentimento o un emozione.

Devo dire che da circa un anno sto leggendo tantissimo, un libro via l’altro ed è un piacere molto più intenso di prima.

Proverò a dedicare un po’ di post ai vari e soliti temi della mia vita con un pensiero di fondo: per cambiare il modo di vivere, credo si debba iniziare a cambiare le piccole cose che facciamo quotidianamente, sempre quelle e sempre nel solito modo.

Recentemente mi sono accorta quanta energia porta, fare dei piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini: forse all’inizio spiazzano ma poi portano nuova linfa vitale.

E’ un momento di grande stanchezza dovuta al fatto che in quest’ultimo mese ho rischiato di perdere la mia mamma.
Un inizio di infarto, che grazie al tempestivo intervento di mio fratello, è stato bloccato e risanato ma avrebbe potuto essere fatale.
Per un mese ho vissuto tra casa, ufficio e ospedale con pochi pensieri per me stessa.
Ora mia mamma è a casa e sta proprio bene e mi sono resa conto come le prove più difficili aprano delle nuove prospettive e rendono il cuore più aperto.

Fra un paio di settimane anche mia figlia inizierà i suoi vari campus fuori Milano e forse sarà un buon momento per fermarmi a pensare un po’ a me stessa.

Let us keep in touch!

mercoledì 2 gennaio 2013

Mi fermo

Non sto a dilungarmi ma dato che i "quattro lettori" del mio blog sono tutte persone reali e virtuali a cui tengo, volevo informarvi del mio nuovo indirizzo http://unpassosolo.blogspot.it/
E' un piccolo proponimento del nuovo anno e spero di poterlo mantenere a lungo.

Spero di leggervi al nuovo indirizzo!

domenica 5 agosto 2012

16 agosto


Il 16 agosto, compio 50 anni.
50 anni!
A scriverlo mi sembra già una cosa assurda.
Dicono che a 50 anni è inevitabile fare bilanci e questa cosa mi mette un ansia incredibile.
Beninteso, so perfettamente che il 17 agosto sarò esattamente quella che sono ora ma non riesco a fare meno di pensare che siamo al giro di boa.
Oddio forse il giro di boa l’ho passato da un pezzo e a noi mortali non è dato sapere ma quella cifra così tonda mi fa sentire vecchia e stanca.
E’ come se io che non ho mai avuto problemi a dichiarare la mia età, fra una decina di giorni ne avrò e ogni volta che lo dirò mi sentirò sempre un po’ più distante dalle persone più giovani.
Chissà se le altre a questo traguardo hanno pensato o penseranno le stesse cose?
Sinceramente avrei voluto arrivarci in un altro modo e invece devo fare i conti con la realtà.
Avrei voluto arrivarci con un compagno e invece sono sola e davanti a questo nuovo portale mi sento ancora più sola, come se avessi giocato tutte le mie carte.
Anche qui le idee non sono proprio chiarissime e non so bene cosa intimamente voglia, se essere sola con un disegno ancora da tratteggiare o avere una famiglia solida con figli grandi e ben avviati.
Ecco, davanti ai 50 anni io mi ritrovo a pensare che ancora non so cosa voglio dalla vita.
Non so se trovarci una sfumatura ancora di gioventù e di possibilismo in questa mia vaghezza o forse semplicemente  sono una cinquantenne del 2012 e qui mi sorge una domanda spontanea: ma oggi chi di noi ha una certezza?

Ultimamente mi sono ritrovata spesso a pregare Dio, nel modo che conosco io e che è molto personale, mi sono ritrovata a farlo più spesso del solito come se stessi annaspando in acque difficili e cercassi una mano a cui aggrapparmi.

Molte volte mi ritrovo a ripetermi “Dio  stai con me, stai vicino a me, dimmi cosa devo fare, indicami quali strada prendere”.

Di risposte non ne ho ancora avute ma  spesso il solo invocarlo e chiedergli di stare con me mi tranquillizza e mi dà una serenità inaspettata.

Dovrei cambiare il titolo del mio blog percheè questi 50 anni io li sento e mi dispiace tanto.

Oggi sto usando il blog proprio per darmi uno sfogo, lo scrivo e poi non so nemmeno se lo rileggerò.

In ogni elemento che potrei scrivere qui per fare un bilancio mi sembra in effetti che ci  potrei cogliere sia un lato positivo che uno negativo. La stessa cosa scritta potrebbe essere un punto di arrivo o un punto di una nuova partenza.

La mia convivenza è fallita e gli uomini che ho incontrato dalla fine di quel rapporto ad oggi sono stati tutti una profonda delusione ma una lezione me l’hanno insegnata: spesso pur di essere amata ho ceduto a delle storie senza futuro e con un presente pieno di compromessi e questo non me lo merito. Devo imparare ogni giorno ad amare più me stessa indipendentemente dagli altri, solo per me stessa. Nessun uomo al mondo merita un simile sacrificio.

Sono sola e il mio futuro è un foglio bianco  su cui poter scrivere un altro pezzo della  mia storia di vita e se un giorno si trasformerà in una storia d’amore con qualcuno che non sia me stessa, troverò nuovi colori per scriverla. Tutto può succedere.

Ho un bimba di quasi 10 anni. Comporta un grande energia seguire la crescita di una bimba ancora piccola e a volte desidererei una  figlia adulta che sia capace di badare a sé stessa.
Poi ci ripenso e anche qui vedo un altro foglio bianco su cui scrivere un'altra storia d’amore, su cui purtroppo ci saranno ancora molti errori ma un figlio inevitabilmente ti aiuta a crescere e a migliorare e io ho ancora una strada davanti da percorrere.
Se Dio lo vorrà ho ancora un dono da scartare ed è quello di vedere mia figlia diventare una donna.

Ho un lavoro che mi permette di mantenere mia figlia e me stessa e per rispetto a chi, di questi tempi fatica a trovarne uno per vivere, non farò il gioco del positivo e negativo: è una grande fortuna e ringrazio Dio dal profondo del cuore per questo dono.

Avrei voluto arrivare a 50 anni un po’ più magra e un po’ più in forma  e questo non è successo. Ci sono dei momenti che mi sento stanca, pesante e spenta.
E allora facciamo che i 50 siano il punto di partenza per una maggiore consapevolezza di sé anche da questo punto di vista.
E’solo una questione di scelte e questo io lo so bene. Scegliere di vivere meglio nel proprio corpo, accettarne i difetti per migliorarli , elevare il più possibile la qualità della vita.
Chissà perché ogni giorno invece troviamo sempre un piccolo espediente per farci del male.

Ieri, pensavo  a queste cose e un po’ per svago e un po’ alla ricerca di refrigerio sono andata al cinema a vedere “Marygold Hotel”: un film molto  carino pieno di leggerezza e anche di poesia.
La trama parla di un gruppo di vecchietti che, in qualche modo rifiutati dalle regole della società, decide di andare a trascorrere la propria vecchiaia in un hotel in India. Attirati dalla pubblicità che promette un luogo da sogno si ritrovano invece in un albergo fatiscente ma lì riprendono a vivere veramente.

C’è una frase che mi ha molto colpito nel film e che voglio usarla come conclusione di questo post nero e rosa insieme ed è questa

“Alla fine tutto andrà bene, e se non va bene  vuol dire che non siamo ancora alla fine”