mercoledì 2 gennaio 2013

Mi fermo

Non sto a dilungarmi ma dato che i "quattro lettori" del mio blog sono tutte persone reali e virtuali a cui tengo, volevo informarvi del mio nuovo indirizzo http://unpassosolo.blogspot.it/
E' un piccolo proponimento del nuovo anno e spero di poterlo mantenere a lungo.

Spero di leggervi al nuovo indirizzo!

domenica 5 agosto 2012

16 agosto


Il 16 agosto, compio 50 anni.
50 anni!
A scriverlo mi sembra già una cosa assurda.
Dicono che a 50 anni è inevitabile fare bilanci e questa cosa mi mette un ansia incredibile.
Beninteso, so perfettamente che il 17 agosto sarò esattamente quella che sono ora ma non riesco a fare meno di pensare che siamo al giro di boa.
Oddio forse il giro di boa l’ho passato da un pezzo e a noi mortali non è dato sapere ma quella cifra così tonda mi fa sentire vecchia e stanca.
E’ come se io che non ho mai avuto problemi a dichiarare la mia età, fra una decina di giorni ne avrò e ogni volta che lo dirò mi sentirò sempre un po’ più distante dalle persone più giovani.
Chissà se le altre a questo traguardo hanno pensato o penseranno le stesse cose?
Sinceramente avrei voluto arrivarci in un altro modo e invece devo fare i conti con la realtà.
Avrei voluto arrivarci con un compagno e invece sono sola e davanti a questo nuovo portale mi sento ancora più sola, come se avessi giocato tutte le mie carte.
Anche qui le idee non sono proprio chiarissime e non so bene cosa intimamente voglia, se essere sola con un disegno ancora da tratteggiare o avere una famiglia solida con figli grandi e ben avviati.
Ecco, davanti ai 50 anni io mi ritrovo a pensare che ancora non so cosa voglio dalla vita.
Non so se trovarci una sfumatura ancora di gioventù e di possibilismo in questa mia vaghezza o forse semplicemente  sono una cinquantenne del 2012 e qui mi sorge una domanda spontanea: ma oggi chi di noi ha una certezza?

Ultimamente mi sono ritrovata spesso a pregare Dio, nel modo che conosco io e che è molto personale, mi sono ritrovata a farlo più spesso del solito come se stessi annaspando in acque difficili e cercassi una mano a cui aggrapparmi.

Molte volte mi ritrovo a ripetermi “Dio  stai con me, stai vicino a me, dimmi cosa devo fare, indicami quali strada prendere”.

Di risposte non ne ho ancora avute ma  spesso il solo invocarlo e chiedergli di stare con me mi tranquillizza e mi dà una serenità inaspettata.

Dovrei cambiare il titolo del mio blog percheè questi 50 anni io li sento e mi dispiace tanto.

Oggi sto usando il blog proprio per darmi uno sfogo, lo scrivo e poi non so nemmeno se lo rileggerò.

In ogni elemento che potrei scrivere qui per fare un bilancio mi sembra in effetti che ci  potrei cogliere sia un lato positivo che uno negativo. La stessa cosa scritta potrebbe essere un punto di arrivo o un punto di una nuova partenza.

La mia convivenza è fallita e gli uomini che ho incontrato dalla fine di quel rapporto ad oggi sono stati tutti una profonda delusione ma una lezione me l’hanno insegnata: spesso pur di essere amata ho ceduto a delle storie senza futuro e con un presente pieno di compromessi e questo non me lo merito. Devo imparare ogni giorno ad amare più me stessa indipendentemente dagli altri, solo per me stessa. Nessun uomo al mondo merita un simile sacrificio.

Sono sola e il mio futuro è un foglio bianco  su cui poter scrivere un altro pezzo della  mia storia di vita e se un giorno si trasformerà in una storia d’amore con qualcuno che non sia me stessa, troverò nuovi colori per scriverla. Tutto può succedere.

Ho un bimba di quasi 10 anni. Comporta un grande energia seguire la crescita di una bimba ancora piccola e a volte desidererei una  figlia adulta che sia capace di badare a sé stessa.
Poi ci ripenso e anche qui vedo un altro foglio bianco su cui scrivere un'altra storia d’amore, su cui purtroppo ci saranno ancora molti errori ma un figlio inevitabilmente ti aiuta a crescere e a migliorare e io ho ancora una strada davanti da percorrere.
Se Dio lo vorrà ho ancora un dono da scartare ed è quello di vedere mia figlia diventare una donna.

Ho un lavoro che mi permette di mantenere mia figlia e me stessa e per rispetto a chi, di questi tempi fatica a trovarne uno per vivere, non farò il gioco del positivo e negativo: è una grande fortuna e ringrazio Dio dal profondo del cuore per questo dono.

Avrei voluto arrivare a 50 anni un po’ più magra e un po’ più in forma  e questo non è successo. Ci sono dei momenti che mi sento stanca, pesante e spenta.
E allora facciamo che i 50 siano il punto di partenza per una maggiore consapevolezza di sé anche da questo punto di vista.
E’solo una questione di scelte e questo io lo so bene. Scegliere di vivere meglio nel proprio corpo, accettarne i difetti per migliorarli , elevare il più possibile la qualità della vita.
Chissà perché ogni giorno invece troviamo sempre un piccolo espediente per farci del male.

Ieri, pensavo  a queste cose e un po’ per svago e un po’ alla ricerca di refrigerio sono andata al cinema a vedere “Marygold Hotel”: un film molto  carino pieno di leggerezza e anche di poesia.
La trama parla di un gruppo di vecchietti che, in qualche modo rifiutati dalle regole della società, decide di andare a trascorrere la propria vecchiaia in un hotel in India. Attirati dalla pubblicità che promette un luogo da sogno si ritrovano invece in un albergo fatiscente ma lì riprendono a vivere veramente.

C’è una frase che mi ha molto colpito nel film e che voglio usarla come conclusione di questo post nero e rosa insieme ed è questa

“Alla fine tutto andrà bene, e se non va bene  vuol dire che non siamo ancora alla fine”

lunedì 30 luglio 2012

Spaceclearing...pant ....pant!

Ho trovato questa definizione di spaceclearing:

Lo spaceclearing è una disciplina di derivazione anglosassone che insegna ad eliminare il superfluo e a recuperare l'essenziale.  Seguendo i principi del Feng Shui vuotare i cassetti e risistemare casa e ufficio diventa un’operazione catartica che può cambiare in meglio  la propria vita!


Ma quanto sia faticoso farlo, non c’è scritto da nessuna parte?

Sabato mattina mi sono alzata e ho pensato che la mia “opera” doveva iniziare dal bagno.
In bagno ho deciso di mettere un armadio a due ante (modello Pax dell’Ikea) dove mettere tutte le cose necessarie, i medicinali  e la biancheria del bagno.
Con l’andare del tempo si sono accumulati flaconi di creme ormai scadute, solari, quintali di campioncini e un sacco di cose appartenenti al mio ex.

Ho buttato via 3 sacchetti della spazzatura colmi di cose che non utilizzavo da anni, medicinali scaduti ecc.
Ho cercato di ripartire anche il tutto per rispettare la raccolta differenziata.
Ho riordinato la parte della biancheria, impilando gli asciugamani a seconda del colore e delle dimensioni
E, per ultimo ma non meno importante, sono riuscita ad aggiustare un cassetto che non riuscivo a chiudere  per via di “qualcosa” che era caduto dietro. Il problema era che non riuscivo a capire come accedere alla parte dietro del cassetto visto che non riuscivo a toglierlo.
Un colpo di genio (si fa per dire) et voilà il cassetto ora si chiude perfettamente.

Tra il buttare via, dare un ordine con un senso logico, e gestire la “differenziata” sono andate via un sacco di ore.

Ho sistemato anche un paio di mensole e ora il bagno ha un altro aspetto.

Mi ritrovo a passare davanti all’armadio, aprirlo, aprire i cassetti e guardare il tutto con grande soddisfazione: pulizia e soprattutto un ordine vivibile e non paranoico.

E’ comunque un lavoro faticosissimo e lunghissimo perché gli angoli in casa da riordinare sono veramente molti.

Ci sono dei punti “nevralgici” che ho individuato e che vanno affrontati al più presto

Cucina (ho già in mente di cambiare il posto ad un po’ di cose per rendere il tutto più efficiente)
Libreria Billy (sono un po’ Ikea dipendente) in sala (straincasinata)
Documenti
Ripostiglio con scarpiera
Armadio all’ingresso
Cassetti della stanza della bimba (indumenti che non le vanno più) e acquistare scatole per  raccogliere tutto il materiale didattico di questi anni

Non so se ce la faccio prima di ripartire per il mare ma cercherò di fare del mio meglio.

L’ultimo punto lo devo assolutamente affrontare perchè ho promesso un po’ di vestiti ad una ragazza che incontro tutti i giorni all’uscita della metropolitana.
Questa ragazza mi ha colpito molto per il suo modo di chiedere. In realtà non usa quella cantilena che si sente spesso  e che ci fa salire dentro un notevole livello di ansia e di fastidio.
Lei semplicemente saluta con il sorriso, e lo fa proprio con tutti quelli che passano.
Molte persone tirano dritto senza rispondere, altre invece rispondono con un sorriso e molto spesso elargiscono dei soldi.
Settimana scorsa la rivedo dopo parecchie settimane che mancava e mi è venuto spontaneo fermarmi e dirle con il sorriso “ciao, sei tornata”. Lei mi risponde che putroppo ha 4 bambini.
La parte razionale ha iniziato a dire (dentro di me) “si vabbè ma sei giovane trovati un lavoro” oppure “ma in queste condizioni fai 4 figli?” eppure ha il sopravvento la parte emotiva e le ho detto che appena potevo le avrei fatto avere  degli indumenti per i piccoli.

Solo che dopo averglieli promessi ora  dovrei anche darmi una mossa a prepararglieli

venerdì 27 luglio 2012

Dieta, dieta, dieta

Dal mese di Marzo sono a dieta, per la maggior parte dei giorni, diciamo.

Ho perso circa 5 kg ma riconosco di avere una difficoltà enorme questa volta a perdere peso.

Peraltro è da circa un mese che non riesco più a porre l’attenzione giusta ed un controllo  a ciò che mangio.
Mamma mia questa faccenda dell’alimentazione e della dieta è una cosa che mi condiziona la vita in un modo preoccupante qualsiasi cosa succeda

Se mi lascio andare un po’ mi viene una sorta di malessere a fine giornata come se mi fossi fatta del male, come se avessi smesso di prendermi cura di me, mi sento proprio triste e trascurata.

Se invece mi concentro sui pesi  e sulla qualità del cibo che mangio, in poche parole se seguo il piano alimentare, ad un certo punto l’ansia di controllo e di perfezione mi annienta e  mi fa saltare ogni buon proposito

A tutto questo si aggiunge anche il fatto che il calo è decisamente modesto.

Tutto questo mi fa sentire il fallimento sempre dietro l’angolo ed è difficilissimo trovare un giusto equilibrio in tutto questo.

L’unica nota positiva è che nonostante tutto non ho mai pensato di annullare l’appuntamento in ospedale con la dietista, o forse mi è passato nell’anticamera del cervello ma ho cercato di ricacciare il pensiero fuori.

Il prossimo appuntamento è il 21 settembre  e costi quel che costi ci sarò. Anche se  non dovessi essere calata un grammo dall’ultimo controllo.
In fin dei conti a cosa serve essere seguito da un centro specializzato? Penso che serva soprattutto in questi casi quando tutto diventa molto difficile e sembra che non ci si riesca proprio a venirne fuori.

L’ultima volta che ero dimagrita ero anche molto supportata dagli altri che mi facevano notare che in effetti il dimagrimento si notava. Questa volta invece il silenzio più totale.

E questo silenzio pesa ancora di più visto che io avevo detto a tutti che mi stavo recando in ospedale per farmi seguire.

Anzi vi dirò di più, settimana scorsa al mare è successa una cosa che mi è bruciata molto.

Ero in terrazza con mia suocera e sua madre (quasi 90 anni): la soave vecchietta ha un modo di dire le cose che a volte sfiora l’ignoranza e a cui è difficile rispondere per le rime vista la veneranda età.
Mentre ero girata dando le spalle a loro e parlavo con mia figlia, sento l’arzilla vecchietta dire a mia suocera “ma la dieta continua a farla?”, mia suocera ha detto qualcosa per farla stare zitta ma non ho potuto fare a meno di sentire il secondo commento “guarda qua che roba”.  Ho avuto l’impressione che il commento fosse indirizzato al mio regale didietro.
Ho fatto finta di non sentire e non ho  risposto, ma almeno qui non posso nascondere che mi sono sentita molto a disagio.

Il giorno dopo mi presento a colazione con un prendisole molto carino con un taglio che in effetti mi snellisce. Lei mi guarda e mi dice “questo vestito è proprio carino e ti rende smilza”, io ho sfoderato uno dei miei migliori sorrisi e le ho detto “non è il vestito, sono io che sono proprio smilza, non le sembra?”. Ha fatto un sorriso imbarazzato ed è stata zitta, una volta per tutte.



Allora iniziamo a fare pulizia anche in questo campo scrivendo solo 4 regolette

  • Scelgo di  riprendere il mio piano alimentare, seguirlo con attenzione, approfittando del fatto che in queste settimane sono sola e per cui posso rientrare più facilmente in uno schema corretto.

  • Il più spesso possibile, scelgo di  trovare il tempo ed il modo per fare almeno 45/60 minuti di camminata di buon passo al giorno.

  • Scelgo di ricordarmi di bere almeno un litro di acqua al giorno

  • Scelgo di pensare solo a me stessa e di fregarmene di quello che la gente osserva. Io ho bisogno di dimagrire solo per me stessa e non per compiacere gli altri

Non è un caso che ho inserito la parola scelgo e non DEVO o VOGLIO! J

mercoledì 25 luglio 2012

GIRO LE CHIAVI....

….nella serratura e rientro in questo blog.
E’ passato un bel po’ di tempo e da ogni parte vedo ragnatele e polvere.
Devo aprire tutte le finestre e far cambiare l’aria, raccogliere la polvere, lavare tutto accuratamente, riordinare buttando via le cose che da anni non utilizzo più; voglio cambiare le tende e metterle colorate, quei bei colori caldi che ti fanno sentire a casa, mettere in lavatrice tutto quello che posso per eliminare quell’odore di chiuso.

Innanzitutto volevo ringraziare Renata e Margherita che nonostante i miei silenzi e la mia non voglia di scrivere, sono venute più volte a salutarmi. GRAZIE.

Sono tornata dal mare Domenica scorsa dopo una settimana di ferie.

I giorni al mare sono stati molto belli, giornate piene di sole e mare bello grintoso come piace a me.

La mia piccola è rimasta là con la nonna e la rivedrò  il 12 agosto.

Ci sono momenti che mi manca non sentire la sua vocina che fa un milione di  domande e la sua faccina piena di sorrisi, ma so anche che queste tre settimane di lontananza sono necessarie per ritemprarmi.
Essere una madre single comporta nel quotidiano  un notevole impegno dal punto di vista fisico e mentale e sento di avere bisogno di staccare e di pensare un po’ a me.

L’inizio di questo post non è casuale ma rispecchia qualcosa che si sta muovendo dentro di  me

In questi giorni dedicherò una parte del mio tempo a riordinare la mia vita partendo dagli armadi e cassetti, passando dai  documenti e arrivando anche ad iscrizioni a social network  da disdire e conoscenze e amicizie da confermare o cancellare.

Ho bisogno di ripulire la mia vita da cose che si stanno accumulando e stanno facendo polvere, ho bisogno di fare spazio per tutto quello che verrà se vorrà arrivare.

Ho bisogno di riprendermi in mano con  una maggiore consapevolezza.

Ovviamente questo blog rientra nelle cose che terrò gelosamente: un fiore nel mio piccolo giardino da curare.

Tante cose sono successe in questi mesi di lontananza e non tutte sono propriamente bellissime, ma si sa che questo fa parte della vita.

Venerdì avrò il colloquio con la maestra che dovrà supportare  la Figlioletta durante il prossimo anno.
Gli esiti dei test hanno evidenziato un leggero ritardo di apprendimento nella area ortografica e logico matematica. Non è stato chiamato ritardo ma bensì fragilità linguistica che è tipica nei bambini che hanno iniziato a parlare in ritardo.

E’ un anomalia che si appianerà con il tempo ma che ora ha bisogno di essere supportata.

Forse il blocco del blogger è terminato perché si affollano nella testa molte cose da scrivere, c’è come un esigenza di fare il punto della situazione su tante cose per poter lasciar scorrere la vita come sempre ma  con un po’ meno di caos intorno.

Mi sto scrivendo in agenda un po’ di argomenti e pian piano cercherò di scrivere qualcosa: scrivere mi aiuta sempre a farmi chiarezza dentro e in questo periodo Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.

Torno presto!

venerdì 4 maggio 2012

Blocco del blogger

E’ un po’ che non vengo da queste parti.
Sarà un blocco da blogger, non lo so .
Avrei anche tante cose di cui scrivere ma non mi viene proprio.

Faccio un piccolo riassuntino schematico

Dieta: tutto bene, continua la dieta e sono a – 5Kg. E’ semplice seguirla perché non mi impone grandi sacrifici. Sto limitando i latticini ed il latte di mucca (sostituito con quello di riso)  perché ho scoperto essere responsabili  di un buon accumulo di ciccia.

Figlia: sto ritirando gli esiti dei test che ha fatto ed emerge un buon livello cognitivo (QI) anche se ha un lieve ritardo nell’elaborare  alcune parole (le più complesse). E’ solo l’inizio dei colloqui per la diagnosi ma questo può essere già un motivo per la sua distrazione (quando non ce la fa più a seguire la sua attenzione inevitabilmente scende. Non sono tranquillissima ma affrontare la cosa mi rende più forte

Amore: ho mandato a quel Paese  tutti gli uomini conosciuti nell’ultimo periodo e per la prima volta mi sento molto ma decisamente moooooolto meglio. Gli ultimi “esemplari” conosciuti hanno un mix di egoismo e infantilismo ad un livello decisamente preoccupante. In questo caso il detto meglio soli che male accompagnati fa proprio al caso mio . Se il futuro mi regalerà un nuovo compagno questo non lo posso sapere ma per ora vivo senza aspettative e senza troppe elucubrazioni mentali su cosa pensa l’altra metà del cielo.

Vacanze: ho appena terminato il ponte del 1° maggio e già sto pensando alle prossime di giugno: questo è un segno decisamente positivo

Lavoro: sempre  tanto ma quando sono al lavoro mi sento ancora bene  e piena di energie per cui non mi lamento.

Un bacio a tutte voi che passerete di qui

P.S. non scrivo mai ma vi seguo sempre.