lunedì 9 maggio 2016

Il termometro della situazione attuale....

...... è dato dalle ultime telefonate a mia madre. 
Dopo tanto tempo riesco a sentirla ancora ridere,  alla domanda come stai mi risponde “bene dai!”, sento che ha ripreso il passo che aveva prima della giostra sui cui siamo saliti tutti a novembre dell’anno scorso.

Ho ripreso i miei ritmi, la sento tutte le settimane e vado a trovarla un week end si e uno no: lo so sono una figlia terribile ma questo passa il convento.  Sono un autonoma famigliare e non ci posso fare niente: ci sono al 100% quando c’è bisogno ma diversamente  lasciatemi i miei spazi altrimenti divento un po’ indigesta per chi mi sta attorno.

Finalmente tutti gli strascichi lasciati da quei maledetti ansiolitici se ne sono andati e dopo un inverno passato al ritmo di una visita al Pronto Soccorso  ogni tre settimane ( viaggi spesso dovuti a veri e propri attacchi di panico) oggi sono ben due mesi che non vediamo più un Pronto Soccorso (shhh non lo diciamo troppo ad alta voce).

Insomma la mia mamma è tornata tra di noi!

Un po’ più invecchiata dopo quest’ultima esperienza ma a Settembre sono sempre 85 candeline da spegnere e purtroppo questo è il senso di marcia.

Da tutta questa vicenda ne sono uscita pure io con le ossa rotte. Mi sento ancora adesso molto insicura ed incerta verso il futuro. Ho provato una paura indicibile quando una idiota di dottoressa ci aveva ufficiosamente comunicato che mia madre era in piena metastasi salvo poi avere gli esiti degli esami e rendersi conto che il problema numero uno di mia madre è il suo cuore e non certo la macchietta sul polmone .

Il medico di famiglia continua a sostenere di curarle sempre il cuore che a 85 quella macchia sul polmone è tutto fuorchè pericolosa:  io ho sempre un po’ l’ansia alla mattina quando mi sveglio e penso che debba intervenire in qualche modo, essendo consapevole comunque  che la agiterei e romperei ancora una volta  il suo equilibrio.

Questo è un pensiero che mi porta via un bel po’ di energia e non ho ancora deciso il da farsi.

Oltre a questo stress, c’è quello dell’esame di terza media della figlioletta.

Ho seguito alcune riunioni con gli insegnanti in preparazione dell’esame e mi sono scaturite un paio di riflessioni.

Ne parlano come se l’esame di maturità fosse uno scherzo a confronto: 5 giorni di scritti più un orale in cui devono preparare una tesi su un argomento che però deve essere multidisciplinare e pertanto coinvolgere almeno 5/6 materie.

Ma dico stiamo scherzando?  Sono esami di terza media cavoli!

Io ancora oggi ho gli incubi sull’esame di maturità ma sinceramente non ho assoluta memoria degli esami di terza media (è vero che sono passati 40 anni ma non devono essere stati così terribili).
Come tutti gli anni la figlioletta sta cercando di recuperare qualche insufficienza e non mi sembra particolarmente in ansia, o forse non lo dà a vedere.

Al contrario io lo sono e non lo nascondo nemmeno tanto bene: ogni pretesto è buono per tirare fuori l’esame imminente, dalla interrogazione da preparare allo zucchero nel caffelatte per arrivare ai vestiti sporchi da mettere nella cesta del bucato. Non so come ma riesco a trovare interfacce con tutti gli aspetti della sua vita. A me la tesi verrebbe benissimo J

Quando esagero,  lei comunque sa sempre come mettermi al mio posto.
La frase tormentone di questo periodo è “mamma stai tranquilla, lascia fare a me”.

L’altra perla di saggezza di mia figlia invece è venuta fuori di recente sul lato dieta e dimagrimento:  il mio eterno  e irrisolto problema.

Mentre sono sempre alla disperata ricerca di trovare una motivazione profonda che mi faccia scattare la molla  per cominciare la faticosa discesa dalla montagna dei chili, mia figlia arriva con la sua assoluta tranquillità e mi dice “mamma dobbiamo sempre tenerci in forma e agili perché non si sa mai in quale situazione ci si possa trovare  e se non siamo in forma (notare che non usa mai la parola grasso per evitare le saette della madre) possiamo anche non cavarcela: ad esempio se sei in una situazione in cui devi scappare per salvarti, come fai se sei fuori forma (escludendo ovviamente quella tonda!) ?”

Il ragionamento non fa una piega!


Potrei anche risponderle che se siamo su un piano inclinato potrei lasciarmi rotolare e mi salverei prima ti tutti gli altri, dubito però che possa accettarla come ipotesi, ragion per cui proviamo anche con lo spauracchio dell’"inferno di cristallo" imminente……  visto mai che funzioni.

2 commenti:

  1. Quante emozioni, quanto da narrare! E'bello sapere che la mamma stia meglio e che la figlioletta sia già così matura da affrontare con la giusta leggerezza anche gli esami di terza media.
    Ha pure ragione nel dirti di trovarti pronta ad ogni evenienza, purtroppo non è così semplice anche se a dire il vero l'ultima volta che sono riuscita a fare un percorso di sana alimentazione è stato quando la mia figlia minore cominciava a desiderare di diventare mamma, l'idea di non riuscire a giocare con un nipotino perchè troppo tonda mi era parso improponibile per cui mi ero riuscita a mettere in riga sul serio. Purtroppo il nipote non è arrivato e la motivazione si è affievolita..... Buona notte <3

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  2. A pensarci bene una motivazione come la tua, con una figlia tredicenne, mi farebbe dimagrire 30 kg in una settimana.
    Soprassederei :-)
    Buona giornata!!!!

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